Elena Ferrante, l’ autrice senza volto de “L’amica geniale”,  parteciperà al “Premio Strega” di quest’anno? Fra lettere aperte, smentite dalla dubbia autenticità e rassegnate dichiarazioni editoriali, sembrerebbe difficile capirlo. Ma facciamo un passo indietro, per ricostruire questa vicenda dai vaghi contorni kafkiani.

Tutto inizia con una lettera di Roberto Saviano a “La Repubblica”, con la quale lo scrittore napoletano comunica alla Ferrante il suo desiderio di proporla per il “Premio Strega”, purché, ovviamente, accetti la candidatura. Anche affermando di condividere la sua avversione per <<le logiche dei premi letterari>>, secondo Saviano la sua partecipazione con “L’amica geniale”, potrebbe aiutare il premio << a essere di nuovo qualcosa di vitale e genuino, non solo uno scambio di voti e favori>>. <<Come lettore>>  scrive l’autore di Gomorra <<credo che la tua presenza allo Strega sarebbe un modo per fare finalmente quanto tanti auspicano da anni: mettere fine alle logiche di spartizione, fare in modo che anche altri editori possano aspirare al podio>>.

La risposta della Ferrante non si fa attendere ed arriva con un’altra lettera a “ La Repubblica”: << CARO Roberto Saviano, permettimi di andare subito al nocciolo della questione. Proporre la candidatura dell’Amica geniale al premio Strega è un tuo diritto di lettore e di Amico della domenica. Esercitalo pure, quindi, il libro è stato pubblicato apposta perché chiunque ne faccia l’uso e l’abuso che vuole. >>. Aggiunge, poi, sullo Strega <<ai miei occhi è uno dei tantissimi tavoli del nostro paese che svelano gambe divorate dai tarli. È convinzione diffusa che si tratti di una gara senza nessuna incertezza, i giochi sono fatti sempre più spesso con un anno o due di anticipo, l’unico problema è evitare che qualcuno faccia il furbo>>, ma – ribadisce- Saviano può, se vuole, candidare il quarto volume de “L’amica geniale”: <<Vadano (i miei libri n.d.a. ) intanto a tutti i premi d’Italia, non ho preclusioni e nemmeno ansie, sono candidati loro, io sicuramente no>>.

I giochi sembrerebbero fatti, ma il coupe de theatre è dietro l’angolo: il 25 Febbraio “Il Mattino” pubblica una lettera a firma della Ferrante – che i giornalisti del quotidiano napoletano affermano di aver ricevuto in busta chiusa e sulla cui autenticità non sono in grado di pronunciarsi- in cui la scrittrice sembrerebbe smentire la partecipazione allo Strega.  A chiarire le cose è, però, su twitter, lo stesso editore della Ferrante: la lettera è un fake.

Sul “Corriere della sera” Sandro Ferri, co-fondatore della casa editrice con cui la Ferrante pubblica fin dai suoi esordi, ufficializza, a questo punto, la partecipazione dell’autrice, ma aggiunge: <<ribadisco che  noi non l’avremmo candidata e che della vittoria al premio Strega ci interessa poco o niente >>.

Intanto cavalca l’onda anche “Il Secolo XIX”, che pubblica un’intervista immaginaria alla Ferrante, mentre “Il Fatto quotidiano” si prende gioco della piccola bagarre scoppiata intorno alla scrittrice più misteriosa del panorama italiano, pubblicando una finta lettera della stessa, nella quale l’autrice de “L’amica geniale” chiede aiuto per sfuggire alle grinfie dello Strega.

Al netto di ironie giornalistiche, la storia sembrerebbe essere giunta al suo epilogo: Elena Ferrante è candidata al “Premio Strega” 2015 con “Storia della bambina perduta” , quarto volume della serie “L’amica geniale”; ed è una partecipazione che fa rumore.

La scrittrice edita dalla E/O, infatti, è un piccolo mistero del nostro panorama letterario. Quello di “Elena Ferrante” è solo uno pseudonimo, dietro il quale, secondo alcuni, potrebbe nascondersi addirittura un uomo. L’autrice- di cui conosciamo soltanto le origini partenopee- ha scelto fin dal suo esordio, di non avere un volto, tenendosi lontana da salotti letterari e apparizioni promozionali. Una carriera pluridecennale la sua, vissuta nel più completo anonimato. Una scrittrice fantasma, insomma, ma amata dal pubblico ed osannata dalla critica, anche internazionale.

Interesse e speculazioni per la sua partecipazione allo Strega erano a questo punto ampiamente immaginabili.

Insomma, probabilmente la Ferrante non vincerà, ma intanto i riflettori sono decisamente accesi.

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