Quanti inferni dovrò attendere

tra il giorno e la notte

perché ogni ella – santa e preziosa e ammirevole –

possa rinnovare l’eterno movimento

di un amore immenso

nel ventre materno?

 

Guardatevi giovani bestie,

le vostre parole innalzano mura di pietre

tra voi e i vostri padri,

tra voi e le vostre madri.

Come schiavi, costruite un vile rifiuto

tra rifiuti, e vilmente vi rifiutate

come solo un vile sa fare.

 

Quanti inferni dovrò attendere

tra il giorno e la notte

perché ognuno possa capire

che da questo eterno movimento

non si può fuggire?

 

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