Finalmente dopo uno stop si ritorna con una nuova recensione, quest’oggi vi porto davvero una perla di questa nuova generazione, un gioco che vi sa tenere incollati allo schermo e non vi annoierà mai, sto parlando ovviamente di Horizon Zero Dawn.

La civiltà che vive il mondo di Horizon è organizzata in tribù, il mondo come lo conosciamo è stato spazzato via e la natura ha preso il sopravvento sull’uomo, come se non bastasse la superficie è completamente dominata da creature meccaniche ostili all’uomo. La protagonista Aloy in questo mondo disastrato, lotterà contro la sua emarginazione dalla tribù e riscoprire la sua identità, chi erano i suoi genitori e come mai è nata da emarginata.

Il prologo racconta delle prime fasi di crescita della nostra Aloy, da quando era  bambina fino alla maggiore età, devo dire che all’inizio risculterà un pò noioso, ma dopo questo singolare prologo si apre l’intero mondo di gioco, che viene diviso ovviamente nelle quest primarie ma anche molte missioni secondarie e altre facoltative. Tutte le missioni sono sempre ben realizzate e raramente ci si stancheràd i portarle tutte a termine.
I punti di salvataggio sono distribuiti tramite del falò, che possono essere utilizzati per salvare i progressi oppure cercare nelle vicinanze delle erbe o cacciare degli animali per poter craftare o migliorare le armi o gli oggetti in nostro possesso.
A tal proposito, l’attività legata al crafting non è mai ingombrante e non diventa mai tediosa, soprattutto perché è asciutta e si limita a pochi elementi d’interesse, pertanto vi ritroverete ad accumulare materiali solo quando sarà strettamente necessario. Detto ciò, per ottenere gli equipaggiamenti migliori o delle apposite rune per potenziare armi e abiti, è d’obbligo affrontare alcune tipologie specifiche di belve robotiche, alcune delle quali necessitano di un pizzico di strategia in più del solito per poter essere abbattute senza eccessivi problemi.
In vostro soccorso verranno armi classiche come l’arco e altre meno convenzionali come un lancia trappole, che irretisce momentaneamente i nemici e limita raggio e potenza dei loro attacchi. Le munizione e le frecce, oltretutto, sono di tipo diverso e possono infliggere dei danni elementali, fondamentali per sfruttare le debolezze congenite dei nemici più coriacei. Alle bocche da fuoco per gli attacchi a distanza, che offrono un’ampia gamma di soluzioni, si alterna la lancia, che dispone di un attacco debole e uno forte.
Molto ben inseriti gli elementi da RPG all’interno di un gioco come questo, spesso da alcune macchine, potrebbero staccarsi dei pezzi se colpiti spesso in un punto specifico, i comandi sono comodi e presto si ha la padronanza di tutte le abilità del personaggio. Le abilità sono migliorabili tramite l’utilizzo di punti speciali ottenibili all’avanzamento di livello, queste abilità si riveleranno molto utili nel proseguimento dell’avventura e soprattutto con le macchine più difficili da abbattere saranno una mano dal cielo.
le tribù,Aloy stessa e tutti i personaggi sanno catturare il giocatore che nella maggior parte del casi si perderà nei numerosi dialoghi, anche quelli più irrilevanti o di personaggi completamente di contorno, le ambientazioni sono fantastiche e condite appunto dai dialoghi bellissimi e personaggi mai banali non faranno mai stancare il giocatore che non si accorgerà di aver passato delle ore solo a sentire dei dialoghi o a camminare per i villaggi.
Horizon Zero Dawn è un gioco che si lascia giocare con calma, ha un inizio lento ma poi ti viene dato questo mondo e tu devi solo esplorarlo e farlo tuo, poi sei tu che cresci il tuo personaggio e decidi quali missioni affrontare, un gioco che mangia in testa a molti altri open world di questa e anche delle scorse generazioni, consigliatissimo tutti i videogiocatori non ve ne pentirete.

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