WCENTER 0XMKCBODBN Matteo Renzi candidato alle primarie del Pd al Palaolimpico di Torino, 21 ottobre 2012. ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

«L’Italia è tornata e mantiene gli impegni, anche se qualcuno non si è ancora liberato dell’ansia italica dei compiti da fare a casa. Noi non vogliamo venir meno alle regole che ci siamo dati: chiediamo solo il rispetto di quelle regole. E bisogna smetterla di pensare a un’Italia sempre con il cappello in mano». Così proclama il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista in apertura di prima pagina alla Stampa in cui smentisce l’esistenza di polemiche con Angela Merkel.

Parlando della crescita italiana fotografata da Eurostat, Renzi afferma: «Abbiamo avuto tre anni di recessione, sconosciuti in altri Paesi. Si pensi al nostro Pil: -2,3 con Monti. Il Paese riparte, ripartono i mutui, l’edilizia, c’è ottimismo tra i consumatori».

Il presidente del consiglio interviene anche in merito alle unioni civili: «Il tema è di quelli che toccano la sensibilità dei singoli parlamentari, e bisogna tenerne conto: su alcuni punti ci sarà la libertà di coscienza. Quello che è certo è che la legge va fatta, subito. C’è discussione nei partiti, lo so. E anche nel Pd ci sono idee diverse. Discuteremo ancora, naturalmente: ma il momento di tirare le fila e concludere ormai è venuto».

In merito alle preoccupazioni sulla crescita del M5S, «La mia preoccupazione è il Paese. Quanto ai Cinque Stelle, il loro modo di governare è il miglior spot per il Pd», chiosa Renzi. Il premier, che stamani sarà a Milano per la cerimonia di Prima Quotazione di Ferrari, dichiara infine: «Il mercato non è una minaccia, e la globalizzazione è una grande opportunità. Quest’operazione in fondo è il segno che il capitalismo di relazione è finito e che è il tempo dell’apertura e della trasparenza»., -1,9 con Letta e con me -0,4 l’ anno scorso. Quest’anno siamo cresciuti dello 0,8%, nel 2016 lo faremo del doppio»

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