Continuano le forti piogge e le allerte meteo a Benevento, in particolare nel comune del Sannio e di Circello. In seguito alle esondazioni dei fiumi Tamarro, Fortore e Calore, nelle zone colpite dalle alluvioni da mercoledì scorso ormai non rimane più nulla.

Gli amministratori delle città, tra cui il sindaco del Sannio Fausto Pepe e Antonio Coletta sindaco di Paupisi, viste le pessime previsioni metereologiche, hanno dato l’ordine di evacuare le abitazioni nelle aree a rischio. Chiuse università e scuole; cancellati treni, molti dei quali hanno subito ritardi di ore; operativi regolarmente gli autobus.

Si calcolano 500 mila euro di danni e circa 1500 persone che non avranno più un lavoro. Due i morti. La Procura di Benevento ha già aperto un fascicolo contro ignoti per reato di inondazione colposa. Lo stato di emergenza, però, non è stato ancora dichiarato e il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, aspetta la quantificazione dei danni da parte di ogni sindaco, cosicché possano essere rilasciati i fondi per la ricostruzione dei comuni.

Più di 150 persone, volontari, tecnici, vigili del fuoco e protezione civile stanno lavorando da giorni fornendo il loro aiuto alle famiglie colpite dalla catastrofe naturale, cercando di evitare il peggio. In arrivo mezzi e altro personale non solo dalla Campania, ma anche dal Lazio, Toscana, Marche e Umbria.

La zona industriale di Ponte Valentino è stata completamente distrutta, a causa dell’acqua ed il fango che hanno colpito i vari stabilimenti, tra cui lo storico pastificio Rummo. È partita sui social network la campagna di solidarietà #SaveRummo che sta coinvolgendo migliaia di persone in seguito al messaggio postato dalla figlia di uno dei dipendenti del pastificio: ”Sono la figlia di uno dei dipendenti del pastificio Rummo. Ho visto per la prima volta la disperazione sulla faccia di mio padre e credo non ci sia cosa peggiore per una figlia. Ma in lui, come nei suoi colleghi, ho visto tanta voglia di andare avanti, tanta determinazione nel volersi rialzare per essere persino più forti di prima. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma la più importante credo sia “#SaveRummo”. ” Il sostegno, manifestatosi attraverso la rete, si è concretizzato con l’acquisto della pasta e con le molteplici ordinazioni online, per aiutare i lavoratori e valorizzare la produzione del Mezzogiorno. 

In prima linea per aiutare i beneventani  il direttore della Caritas, Don Nicola De Blasio, che chiede beni di prima necessità, come alimenti e vestiti.

La disperazione che si legge sui volti degli alluvionati colpisce anche chi non ha mai vissuto un’esperienza simile. Tante le persone non intenzionate a lasciare le abitazioni, altre non sono in grado di razionalizzare la perdita di quello che hanno costruito con sacrificio e forza nel corso degli anni. Per fortuna la solidarietà in questi casi non manca, arriva da tutti o quasi tutti. Dalle alte istituzioni, proprio quelle che dovrebbero evitare tragedie simili, non è stata spesa ancora una parola.

ISTRUZIONI PER DONARE FONDI AGLI ALLUVIONATI

INTESTATO A: CARITAS DIOCESANA DI BENEVENTO

IBAN: IT03A0501803400000000160288

CAUSALE: EMERGENZA ALLUVIONE PROVINCIA DI BENEVENTO

CODICE BIC: CCR TIT 2T84A

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