Ci ha impiegato un po’ad entrare nel vivo, ma anche per la Roma sembra essere giunto il tempo di dire la sua in questa sessione estiva di calciomercato. Pochi i correttivi da apportare per Sabatini, che deve colmare le carenze organiche in attacco ed in difesa che quest’anno hanno  precluso ai giallorossi la rincorsa al primo posto in campionato e al passaggio del turno in Champions League. Ora però la musica pare cambiata: ai numerosi sondaggi per l’acquisto di una punta di peso e dal buon tasso tecnico (tra gli altri, Higuaìn del Napoli), una seconda punta rapida che sappia giocare anche esterno ed un difensore di livello assoluto, hanno fatto seguito operazioni di rilievo. Infatti, dopo un’estenuante telenovela che ha coinvolto Chelsea e Fiorentina, Salah è finalmente sbarcato a Trigoria. L’egiziano che l’anno scorso infiammò la Fiesole comporrà con Gervinho (salvo cessioni dell’ultima ora) un tandem di esterni che farà impazzire le difese di mezza Serie A. L’operazione è in pieno stile Sabatini: al club di Mourinho vanno 2 milioni di euro cash, con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni per l’anno prossimo, e Garcia si ritrova un diamante grezzo di 23 anni, tecnica sopraffina ed esplosività atletica fuori dal normale. Interessante è anche il prestito di Scesczny, portiere polacco venticinquenne dell’Arsenal oscurato dal più esperto Cech: con lui la retroguardia giallorossa guadagna in fisicità tra i pali, un colosso alquanto carente in alcuni fondamentali ma estremamente reattivo, oltre che dotato di grande esperienza europea grazie agli anni trascorsi all’Emirates.  Unico dubbio, la gestione del dualismo con De Sanctis, da sempre suscettibile e restio alla concorrenza con portieri più giovani o blasonati (da ricordare la sua ferma volontà a lasciare Napoli dopo l’arrivo di Pepe Reina e Rafael). Completa il quadro l’acquisto dal Genoa dell’interessantissimo prospetto Iago Falque (25 anni, 13 gol quest’anno col grifone), acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto (1 + 7 milioni). Tuttavia, a tenere col fiato sospeso la curva giallorossa è la trattativa che conduce ad Edin Dzeko, attaccante ventinovenne del Manchester City: nonostante i problemi fisici accusati quest’anno dal bosniaco, il suo valore di mercato è molto alto e il suo acquisto non potrà chiudersi a meno di 20 milioni. Chiuso da Aguero, e vittima di un sistema di gioco poco adatto alle sue caratteristiche, Dzeko potrebbe dare quel peso in più all’attacco romanista (parliamo di 15-20 gol in campionato) che non  assicurano Totti e Destro. A chi storce il naso dinanzi alla presunta povertà del mercato delle romane è bene ricordare che il club capitolino ha un vantaggio notevole sui cugini laziali: quest’anno torneranno i lungodegenti Castan e Strootman, che strabiliarono tifosi ed addetti ai lavori due anni fa, tornando a formare una buona difesa e uno dei centrocampi migliori del panorama calcistico europeo. In più, qualora si trovasse una sistemazione a Romagnoli alle cifre richieste e i soldi della cessione non dovessero essere destinati interamente all’operazione Dzeko, non è escluso un colpo a sorpresa, che potrebbe essere  Zlatan Ibrahimovic qualora il bosniaco rifiutasse Roma. Altro che “lupacchiotti”, Garcia sta allevando un branco di lupi assetati di vittorie! Le zebre di Torino sono avvisate…

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