Colpito in primavera da un tumore fulminante, Sebastiano Vassalli si è spento domenica notte a Casale Monferrato (Alessandria), all’età di 73 anni.

Nato a Genova nel 1941 da padre lombardo e madre toscana, Vassalli ha vissuto sin dall’infanzia a Novara, terra profondamente amata, in cui ha ambientato il romanzo che, nel 1990, gli è valso il Premio Strega, la finale del Premio Campiello e la notorietà: “La Chimera”.

Per 14 anni è vissuto a Casa Bossi, un’imponente villa nel cuore di Novara, per poi trasferirsi in un ex convento del Cinquecento, immerso nelle risaie.

Tra gli scrittori italiani più tradotti all’estero, dalle prose sperimentali degli esordi (“Narcisso”, “Tempo di massacro”, “L’arrivo della lozione”, “Il millennio che muore”), Vassalli è, poi, passato al romanzo storico, in un lavoro di ricerca che spazia dal Medioevo al Sessantotto italiano, passando per la Controriforma e il  Ventennio fascista.  Pur profondamente riservato e lontano dalla ricerca di facili clamori, Vassalli non è stato, però, alieno all’impegno civile: nel 1985 ha scritto il pamphlet “Sangue e suolo” , in cui denuncia la progressiva diminuzione di italiani in Alto Adige/Sud Tirolo. È dedicato alla situazione sudtirolese anche uno dei suoi ultimi lavori: “Il confine”, edito da Rizzoli.

Vassalli era, inoltre, collaboratore del “Corriere della sera”, per il quale curava la rubrica settimanale “Improvvisi”.

Nel 2015 è stato candidato al Nobel per la Letteratura e, a settembre avrebbe ricevuto il premio alla carriera della fondazione “Il Campiello”. La sorte, però, ha voluto che si spegnesse all’Hospice Monsignor Zaccheo di Casale Monferrato.

La camera ardente sarà aperta domani dalle 10 alle 17 nella Sala Genocchio, a Palazzo Vochieri in corso Cavallotti, sede dell’amatissima Biblioteca Negroni. I funerali si terranno sempre nella giornata di domani, ma nel cortile del Broletto alle 17:30.

“Secondo le volontà dello scrittore- ha affermato il sindaco di Novara- saranno funerali laici, molto sobri, ma con un alto contenuto civico”.

 

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