“On the road”, questa settimana, vi porta nella cittadina statunitense di Cambridge. Insieme al popolare scrittore giapponese, Haruki Murakami, correremo lungo il fiume Charles.

L’autore nipponico vi parlerà dalle pagine de “L’arte di correre”, un sorta di diario sulla sua passione per la maratona e la preparazione per quella di New York.

Da Social, come sempre, buona lettura e buon viaggio!

“Quando sono tornato, dopo dieci anni di assenza, nella città di Cambridge (vi avevo abitato per due anni, dal 1993 al 1995, durante la presidenza di Bill Clinton), trovandomi di nuovo davanti al fiume Chares, ho sentito rinascere dentro di me, non so da quale fonte, il desiderio di correre. Un grande corso d’acqua, se non sono avvenuti mutamenti epocali, appare più o meno sempre uguale, e anche il fiume Charles era rimasto come me lo ricordavo. Ormai gli studenti non erano più gli stessi, io ero più vecchio di dieci anni ed è il caso di dire che di acqua sotto i ponti ne era passata parecchia. Soltanto il fiume non era cambiato. La sua corrente impetuosa avanzava verso la baia di Boston, bagnava le rocce sulle sponde e irrigava l’erba rendendola verde e rigogliosa, nutriva gli uccelli acquatici, scivolava sotto i vecchi ponti di pietra, d’estate rifletteva le nuvole in cielo e d’inverno trasportava masse di ghiaccio; come un’idea che non conosce esitazioni dopo aver superato tante verifiche, se ne andava in silenzio verso il mare, senza fretta, senza mai riposarsi.”

(da “L’arte di correre”)

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