C’è chi in spiaggia passa ore da lucertola al sole: professionisti della tintarella, lucenti d’olio e armati di strategico spruzzino; chi restio a starsene spalmato su una sdraio si da agli sport estivi, dai racchettoni alla partita di beach volley, con impanatura di sabbia in tuffo; chi si dedica al meno faticoso intrattenimento da ombrellone, che va dal cruciverba con soluzioni alla fine, ai tornei di scopa e burraco col vicino di lettino. E poi, ci sono i lettori. Quelli che divorano libri tutto l’anno e non possono separarsene proprio in vacanza, che lasciano a casa quel pantalone bianco che non era male, per far entrare un volume irrinunciabile o caricano il kindle con tutto lo scibile letterario, perché non si può mai sapere di cosa ti venga voglia; e quelli che, invece, leggono solo al mare, ‘ché durante l’anno non c’è mai tempo, perché i figli, e il lavoro e lo studio … ma finalmente eccola: l’ombra dolce dell’ombrellone, a cui nessuno potrà strapparli per qualche ora e dove potranno rifugiarsi nelle pagine, che tanto hanno bramato nei mesi invernali.

A tenere banco in spiaggia, di solito, sono le letture più light: l’ultimo thriller, già diventato best seller, romanzi d’amore senza pretese di poesia, horror modaioli … perché in fondo si è in vacanza e Proust- diciamocelo- non si concilia con l’idea di “riposo”.

Ma non è detto che “leggero” debba necessariamente essere sinonimo di “frivolo” o, ancora peggio, di “cattiva qualità”.

Ci si può tenere leggeri, come il caldo pretende, anche con i tanto temuti “classici”.

Noi vi offriamo cinque proposte per le vostre letture da ombrellone, per conciliare svago e qualità e, perché no,  depennare qualche titolo dalla vostra lista dei “libri da leggere necessariamente, anche solo per avere qualcosa da dire in eventuali conversazioni letterarie”.   

1. “Le notti bianche” di F. Dostoevskij: 100 pagine di sublime romanticismo. Un sogno che il protagonista vive restando sveglio, mentre Pietroburgo dorme.

2. “Tre uomini in barca” di J. K. Jerome: 150 anni e non sentirli! Un classico dell’umorismo inglese, che non ha mai smesso di far ridere di gusto e con gusto.

3. “Tre camere a Manhattan” di G. Simenon: racconto di un amore febbrile, che l’autore francese scrisse in soli 6 giorni e che non vi richiederà più tempo per leggerlo.

4. “Emma” di J. Austen: un deliziosa commedia sentimentale, condita dalla squisita irriverenza e l’acuto senso dell’umorismo, propri della grande scrittrice inglese.

5. “Cuore di cane” di M. Bulgakov: la storia del cane/uomo Pallino, nella Russia dei soviet.  Fantascienza e satira racchiuse in un libricino più leggero del vostro pranzo a sacco.

Da Social buone vacanze e buona lettura. 

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