È un grumo oleoso, pio,

il suo cuore,

che sobbalza e si trascina

ad ogni schiocco,

traboccando

in gorgoglii che soffocano.

 

Ed ogni goccia che cade

sugli aridi bordi della banchina,

sguazzando divertita,

inchioda l’allinearsi

della voce allibrata,

allacciando i pianti secchi.

 

Di fronte ad egli

non mi riesce la risata del folle,

non convince

lo sguardo di un volto gradito.

 

Sovente è il lumacare dell’uomo

nella sua pingue esistenza.

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