Il Napoli esce certamente sconfitto dall’Olimpico, ma al di là della battaglia c’è da vincere la guerra che durerà ancora tre turni, tutti da vivere!

La Roma, sin dai primi minuti del match, lascia i partenopei liberi di creare gioco, sfruttando poi la velocità dei suoi attaccanti in contropiede. Tattica che sembra premiare i giallorossi quando al 13’ Hamsik regala palla a Nainggolan su cui però un poderoso Koulibaly ci mette una pezza.

Callejon fa esultare i tifosi azzurri, peccato che lo spagnolo sia in fuorigioco: goal giustamente annullato (25’).

Di lì a poco il Pipita supera due difensori, stabilmente concentrati su di lui, e va al tiro: Szczesny anticipa l’uscita e salva il risultato (29’).

I giallorossi tentano di impensierire Reina sfruttando un errato appoggio di Albiol che favorisce Salah ma il suo tiro è debole e  viene bloccato facilmente dall’estremo difensore azzurro (31’).

Nella ripresa le occasioni migliori portano la firma azzurra: Mertens tenta più volte il tiro dalla distanza, ma senza successo; su cross di Callejon, deviato, arriva Higuain, ma Szczesny riesce ad opporsi e sull’angolo che ne deriva Jorginho tira direttamente in porta, senza però sorprendere il portiere giallorosso (72’).

All’83’ Hamsik fa tremare l’Olimpico potendo colpire, a porta vuota, il pallone respinto da Szczesny su tiro del Pipita, ma Rudiger lo anticipa con un intervento miracoloso.

È un assedio azzurro a cui Spalletti tenta di porre un freno inserendo Francesco Totti, colui che trasforma lo stadio in una bolgia e prende per mano la Roma conducendola nella metà campo partenopea dove accade l’impensabile, per il gioco fino a quel momento espresso dai giallorossi: l’azione manovrata proprio dal Pupone termina con un tiro potente di Naingollan che si insacca alle spalle di Reina (90’).

E si materializza così la beffa per i partenopei. Sì, perché quando sembra tutto sotto controllo, non molli ma non sferri il colpo finale, inconsciamente ti accontenti e chi si accontenta non gode per niente!

Infatti la squadra di Sarri, bella, forte, entusiasmante, ha palesato ancora una volta la sua più grande pecca: la poca cattiveria nei momenti decisivi di questo campionato! Ora con la Roma come a febbraio con la Juventus, ha saputo sì mostrare un gran bel gioco, ma non ha tenuto testa all’avversario fino alla fine… ed è stata punita.

Mio caro Napoli il calcio è bugiardo, ma le bugie hanno le gambe corte! Tre sono le partite che hai a disposizione per conquistare una Champions, indubbiamente meritata. Sii padrone del tuo destino!

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