Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, è stato invitato a Casoria dal Comitato Quartiere Stella, per un incontro con i cittadini. Presenti anche i consiglieri regionali Antonella Ciaramella e Tommaso Casillo.

“Credo sia doveroso stare in mezzo alla gente. In politica c’è una caratteristica che è scomparsa: quella di mantenere la parola data. Un uomo deve imparare a mantenere la parola se no non è un uomo!”, queste le prime parole del Presidente, accolte da applausi e commenti positivi.

“Non ho detto, come ha equivocato qualche imbecille, che io voglio favorire chi ha speculato, io voglio dare una mano alle persone per bene” ha detto De Luca in riferimento al primo argomento trattato, cioè quello dell’abusivismo edilizio, che a Casoria costituisce un vero e proprio dramma, in seguito ai recenti abbattimenti. Per evitarli, De Luca propone di mettere ordine e di fare una legge che dia “serenità alle famiglie”, facendogli pagare il valore dell’immobile realizzato. E per non cadere nella trappola mediatica dei rapporti con la camorra, De Luca promette che la legge sarà letta da tutti, “alla luce del sole e in piena trasparenza” (ma perché di solito gli altri le leggi non le possono leggere?).

Il problema è che l’onorevole ha parlato del futuro, cadendo nella retorica delle promesse e del “faremo, cercheremo, vedremo, risolveremo”, ma di concreto per gli abusi edilizi il Presidente non ha presentato nulla.

Affrontato anche il problema dei rifiuti: “Abbiamo detto no ai termovalorizzatori. Risolveremo il problema dei rifiuti in Campania: porteremo 1/3 delle ecoballe fuori regione; potenzieremo gli impianti STIR; non apriremo più discariche, ma utilizzeremo i rifiuti inermi per fare la ricomposizione morfologica delle cave dismesse e si possono realizzare sopra addirittura dei parchi urbani; dobbiamo realizzare quattro o cinque impianti di compostaggio per la lavorazione dell’umido, perché ancora oggi mandiamo l’umido fuori regione; dobbiamo incrementare del 15% la raccolta differenziata. Io voglio chiudere l’operazione di ripulitura della Terra Dei Fuochi in due o tre anni, non di più. Poi se Dio vuole bonifichiamo la Terra dei Fuochi”  (ma magari ci vorrebbero due o tre anni per risolvere l’emergenza Terra dei Fuochi, Presidente!).

Vincenzo De Luca promette anche una decina di treni nuovi “perché stiamo inguaiati nella Circumvesuviana, nella Cumana, abbiamo condizioni da terzo mondo. Riapriremo tre o quattro cantieri della Circumvesuviana entro un anno”.

Pesanti le parole rivolte a Rosy Bindi, Presidente della Commissione parlamentare antimafia: “C’è stata una signora che ha scoperto che in Campania c’è la camorra, grazie lo sappiamo pure noi, aspettavamo te per farcelo raccontare. Ma andate a morire ammazzati! Lo sappiamo! Con la differenza che noi stiamo qui in trincea a combattere per sconfiggere la camorra, voi state nei salotti televisivi a romperci le scatole!”.

La risposta di De Luca è arrivata in seguito alle affermazioni della Bindi, che ha definito la camorra un elemento costitutivo di Napoli.

Ma si sa che tra De Luca e la Bindi non corre buon sangue, anche perché qualche giorno prima delle regionali fu proprio la Bindi a dichiararlo impresentabile.

“Presidente, lei prima ha detto che la camorra  va combattuta, ma la Regione ha un piano concreto per combatterla?”

“Stammi a sentire, il piano concreto lo deve fare il Ministero degli Interni. Quello che possiamo fare noi è un sistema di estensione delle telecamere a Via Duomo, a Piazza Bellini. Se noi diciamo che qui è tutta camorra peggioriamo la situazione.”

Insomma a De Luca non piace sentirsi dire che a Napoli c’è la camorra e sostiene che la Regione non può fare niente, anzi combatterà in trincea questo male con… telecamere! Possibile che nessuno ci aveva pensato prima?

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